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      <title><![CDATA[Notizie - ilruolodellanato-org.webnode.it]]></title>
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      <language>it</language>
      <pubDate>Tue, 21 Apr 2015 09:21:00 +0100</pubDate>
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         <title><![CDATA[Esacalation Usa/Nato in Europa [Manlio Dinucci - il manifesto]]]></title>
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         <description><![CDATA[Si chima &lt;&lt;Noble Jump&gt;&gt; l'esercitazione Nato svoltasi il 7 - 9 aprile in Germania, Olanda, Repubblica Ceca e altri otto paesi europei, dove il 48 ore sono stati mobilitati
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         <pubDate>Tue, 21 Apr 2015 09:21:00 +0100</pubDate>
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         <content:encoded><![CDATA[<p>Si chima &lt;&lt;Noble Jump&gt;&gt; l'esercitazione Nato svoltasi il 7 - 9 aprile in Germania, Olanda, Repubblica Ceca e altri otto paesi europei, dove il 48 ore sono stati mobilitati</p>
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         <title><![CDATA[La guerra in Ucraina spacca la Nato [Simone Pieranni - il manifesto]]]></title>
         <link>https://ilruolodellanato-org.webnode.it/news/la-guerra-in-ucraina-spacca-la-nato-simone-pieranni-il-manifesto/</link>
         <description><![CDATA[Le ultime vittime della guerra ucraina, hanno scosso tutta la comunità internazionale. Non si può ancora sostenere siano stati compiuti passaggi decisivi per la pace, o quanto meno per un cessate il fuoco che consenta il salvataggio dei civili nelle zone ancora sottoposte al fuoco incrociato dell'esercito di Kiev e dei ribelli, ma da un punto di vista tattico, qualcosa di sicuro è cambiato.
Se prima l'asse formato da Nato-Usa ed Europa si reggeva sull'assenso dei paesi europei alle sanzioni e...]]></description>
         <pubDate>Fri, 06 Feb 2015 10:28:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Le ultime vittime della guerra ucraina, hanno scosso tutta la comunità internazionale. Non si può ancora sostenere siano stati compiuti passaggi decisivi per la pace, o quanto meno per un cessate il fuoco che consenta il salvataggio dei civili nelle zone ancora sottoposte al fuoco incrociato dell'esercito di Kiev e dei ribelli, ma da un punto di vista tattico, qualcosa di sicuro è cambiato.</p>
<p>Se prima l'asse formato da Nato-Usa ed Europa si reggeva sull'assenso dei paesi europei alle sanzioni e in favore dell'isolamento della Russia, quando si è incominciato a parlare di invio di armi a Kiev, sono venute fuori, finalmente, differenze importanti tra i paesi della Vecchia Europa (a differenza della Nuova Europa, guidata dalla Polonia e decisamente favorevole ad un intervento più determinato dell'Alleanza atlantica) e Stati Uniti. E per la prima volta dall'inizio della guerra, il pallino sembrava essere nelle mani dei paesi europei. Il gioco delle alleanze potrebbe così scomporsi e ricomporsi: Nato e Usa accanto a Kiev, benchè ieri Kerry - a Kiev, salvo poi volare in Germania - abbia frenato, rispetto all'invio di armi.</p>
<p>l'Alleanza atlantica ha aumentato la forza di intervento rapido da 13mila a 30mila uomini, come deterrente principale contro la Russia di Putin. Francia e Germania, invece, di fronte alla possibilità di mandare aiuti militari a Kiev, non sono certo diventati alleati di Putin (per quanto la storia commerciale tra i tre paesi sfoggi interessi comuni economici non da poco), ma hanno tratteggiato una chiara linea di demarcazione rispetto a Washington.</p>
<p>La Germania a fatto sapere di considerare l'ipotesi di fornire armi all'Ucraina &lt;&lt;il passo sbagliato&gt;<il passo="" sbagliato="">&gt;. La dichiarazione è del ministro degli Esteri Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa dopo la ministeriale Nato, aggiungendo - a proposito della vista di Merkel e Hollande &nbsp;- che &lt;&lt;ogni passo di negoziato è un passo nella giusta direzione&gt;&gt;. Un piccolo particolare a proposito della riunione Nato. ha scatenato il panico l'assenza del ministro greco. Che poi ha specificato, facendo tirare un sospiro di sollievo a molti, di non essere al meeting, perchè non avrebbe ancora effettuato il giuramento da ministro.</il></p>
<p><il passo="" sbagliato="">Tornando all'Ucraina: Francia e germania, non si sono espressi solo contro l'aiuto militare a Kiev, perchè Hollande ha specificato che il suo paese è contrario all'ingresso dell'Ucraina nella Nato. Infine, dopo l'incontro di ieri a Kiev, Merkel e Hollande sono volati a Mosca.</il></p>
<p><il passo="" sbagliato="">A questo proposito sono importanti due considerazioni. Putin ha allertato per i prossimi due mesi i riservisti russi. la mossa è una risposta alla mobilitazione nato, ma come hanno precisato gli esperti, citati in tutte le agenzie, ma omessi dai media che hanno rimbalzato la notizia, si tratta di una consuetudine, perchè l'evento accade ogni anno.</il></p>
<p><il passo="" sbagliato="">L'argomento più rilevante di oggi dovrebbe prevedere la possibilità di inviare forze peacekeeping Onu in Ucraina. Su questo pare ci sia già il consenso di Putin. E ieri anche i ribelli del Donbass si sono detti favorevoli, purchè dopo una reale &lt;&lt;cessate il fuoco&gt;&gt;. I caschi blu dell'Onu potrebbero costituire una soluzione al conflitto in corso, ma l'ipotesi pare non piacere a poroshenko.</il></p>
<p><il passo="" sbagliato="">Questo perchè la proposta di Hollande e merkel, tesa &lt;&lt;ad accontentare tutti&gt;&gt;, prevederebbe anche un &lt;&lt;cessate il fuoco&gt;&gt;, con una demarcazione territoriale diversa rispetto ai precedenti accordi e in grado di garantire le attuali posizioni dei due eserciti. Pur con la volontà espressa da germania e francia di conservare la sovranità del paese sotto Kiev, questa decisione - almeno fino ad un accordo di pace completo - favorirebbe i ribelli, che ad ora sono in una posizione di vantaggio nel conflitto.</il></p>
<p><il passo="" sbagliato="">Alle proposte di Francia e Germania, ieri si è accodata anche l'Italia, nel consueto tentativo di tenersi in perfetto equilibrio tra due contendenti, senza inimicarsi nessuno.</il></p>
<p><il passo="" sbagliato="">In mattinata era stato il ministro degli esteri Gentiloni a esprimersi contro l'invio di armi: &lt;&lt;Mandare armi all'ucraina non è una soluzione che possa coinvolgere l'Ue o l'Italia&gt;&gt; ha detto il ministro a radio24, aggiungendo che quello che si sta facendo - a livello europeo - è cercare &lt;&lt;di imporre ai separatisti di smettere i loro atteggiamenti aggressivi&gt;&gt; e chiedere alla russia di &lt;&lt;esercitare la sua influenza&gt;&gt; sui separatisti, oltre a rassicurare i paesi della nato sui pattugliamenti aerei ai quali partecipa anche l'Italia. E infatti, ecco lo stile italiano: da un lato si appoggia Francia e Germania contro l'invio di armi paventato dalla Nato, dall'altro si specifica che il contingente italiano in Lituania, nell'ambito di esercitazioni atlantiche, non è in discussione. Riassume bene il ministro della Difesa Pinotti: &lt;&lt;No all'invio di armi a Kiev, sì alla richiesta della Lituania di prolungare la missione di copertura aerea garantita da inizio gennaio dalla nostra aviazione con quattro caccia Eurofighter nell'ambito della air policing Nato nei paesi baltici&gt;&gt;.</il></p>
]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[Grabar-Kitarovic presidentessa, è la vice-segretaria della Nato [di Luka Bogdanic - il manifesto]]]></title>
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         <description><![CDATA[Al secondo turno delle elezioni presidenziali, la Croazia ha eletto Kolinda Grabar-Kitarovic nuovo capo dello Stato, con il 50,74% dei voti. Il presidente uscente Ivo Jospovic lascia l'incarico con il 49,26%. La destra croata vince per un pelo, strappando la vittoria a un grigio e flebile pseudo centrosinistra. Si tratta di una vittoria su cui pesa, anche, il voto della diaspora. Il tutto condito con un'affluenza intorno al 59,06%.Grabar-Kitarovic sarà la prima donna capo dello Stato della...]]></description>
         <pubDate>Tue, 13 Jan 2015 09:13:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Al secondo turno delle elezioni presidenziali, la Croazia ha eletto Kolinda Grabar-Kitarovic nuovo capo dello Stato, con il 50,74% dei voti. Il presidente uscente Ivo Jospovic lascia l'incarico con il 49,26%. La destra croata vince per un pelo, strappando la vittoria a un grigio e flebile pseudo centrosinistra. Si tratta di una vittoria su cui pesa, anche, il voto della diaspora. Il tutto condito con un'affluenza intorno al 59,06%.</p><p>Grabar-Kitarovic sarà la prima donna capo dello Stato della Croazia. Si tratta però di un falco dalle chiome bionde o di un colonnello in gonna. Perchè, ricordiamolo, è espressione di una destra asservita alla Nato. Grabar-Kitarovic infatti, arriva direttamente dall'Alleanza atlantica, dove fino a ieri era segretario aggiunto. In piena coerenza con la parabola della caduta del muro di Berlino, e le democrature che ne sono seguite all'est, la Croazia è il primo paese al quale la nato ha &lt;&lt;imposto&gt;&gt; democraticamente, come presidente, un suo dipendente. Brutta storia quella dei croati, che da popolo di un paese non allineato all'epoca del socialismo, ritornano a essere i pretoriani della reazione, come nell'Ottocento sotto il sanguinario Bano Jelacic.</p><p>E' da sperare che il falco dalle chiome bionde arrivato dalla Nato, sarà meno violento del barbaro Jelacic. Per adesso una cosa è sicura, Grabar-Kitarovic può telegrafare al suo vero stato maggiore missione compiuta! Così la Croazia si conferma l'ante murales di un'Europa egoista e dominata da revisionismi e populismi, in cui i ricchi deiventano sempre più ricchi e i poveri sempre più disperati. C'è da aspettarsi che il paese, già in miseria, aumenti ora la spesa militare. Se recentemente si dibatteva sull'acquisto o meno di nuovi aerei militari, adesso la questione è chiusa. Ci si può attendere che la Croazia s'impegni maggiormente sul fronte orientale, nonchè diventi un vigile sorvegliante della bosnia, sempre più rifugio dei fondamentalisti islamici, mentre una volta era patria di mussulmani laici e tolleranti, finchè i nazionalismi non hanno sostituito l'ideologia socialista e la Nato non ci ha messo le mani.</p><p>Grabar-Kitarovic, nella campagna elettorale si è dichiarata favorevole alla reintroduzione del servizio di leva obbligatorio. In campagna elettorale ha pesato la questione dei reduci dell'ultima guerra. Un gruppo di fanatici che da mesi ampeggiano a zagabria chiedendo privilegi particolari, &lt;&lt;pochè hanno hanno dato in guerra la loro giovinezza per la patria&gt;&gt;. Nessuno ha coraggio di dire lro che hanno combattuto per il capitalismo e che in questi privilegi sono solo per i richhi. Anche questa volta molti croati si sono fatti abbindolare dalla propaganda nazionalista, soccorsa dal fondamentalismo della chiesa cattolica, che con gran piacere mette il guinzaglio al prorpio gregge.</p><p>A Zagabria, domenica, nella sede dell'Hdz (partito fondato da Tudjman), è iniziata la kermesse celebrativa in onore della nu riproponeva canzoni patriottiche degli anni Novanta. Auguriamoci che la Grabar-Kitarovic co sorprenda, anche se l'allunamento della condanna per crimini di guerra - uccisione dei civili serbi - al satrapo Bradimir Glavas da parte della Corte costituzionale per motivi procedurali giorno dopo la vittoria della candidata del centro destra non fa sperare nulla di bene.</p>]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[Camp Darby <<dimezzata>>, ma non depotenziata. Più forze a Aviano [di Manlio Dinucci - il manifesto]]]></title>
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         <description><![CDATA[&lt;&lt;Gli Stati Uniti ridimensionano le forze militari in Europa e sotto la scure dei risparmi cade anche la base di Camp Darby&gt;&gt;, titola il giornale toscano, precisando che &lt;&lt;mezzo Camp Darby tornerà all'Italia&gt;&gt;. Il Pentagono comincia finalmente a ridurre le proprie forze e basi militari in Italia e in Europa? In realtà, quello che esso annuncia è un riposizionamento delle forze militari Usa, così da &lt;&lt;massimizzare le nostre capacità militari in Europa e rafforzare...]]></description>
         <pubDate>Sun, 11 Jan 2015 09:22:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>&lt;&lt;Gli Stati Uniti ridimensionano le forze militari in Europa e sotto la scure dei risparmi cade anche la base di Camp Darby&gt;&gt;, titola il giornale toscano, precisando che &lt;&lt;mezzo Camp Darby tornerà all'Italia&gt;&gt;. Il Pentagono comincia finalmente a ridurre le proprie forze e basi militari in Italia e in Europa? In realtà, quello che esso annuncia è un riposizionamento delle forze militari Usa, così da &lt;&lt;massimizzare le nostre capacità militari in Europa e rafforzare le nostre importanti partnership europee, sostenendo nel miglior modo i nostri alleati Nato e partner nella regione&gt;&gt;. Rispermiando allo stesso tempo, secondo i calcoli di Washington, circa 500 milioni di dollari annui.</p><p>In tale quadro si inserisce la ristrutturazione di Camp Darby, la base logistica dello U.S. Army che rifornisce le forze terrestri e aeree nell'area mediterranea, africana, mediorentale e oltre, l'unico sito dell'esrcito carrarmati,&nbsp; è collocato insieme alle munizioni. Nei suoi 125 bunker e in altri depositi vi è l'intero equipaggiamento di due battaglioni corazzati e due di fanteria meccanizzata, che può essere rapidamente inviato in zona di operazione attraverso il porto di Livorno e l'aeroporto di Pisa. Da qui sono partite le bombe usate nelle due guerre contro l'Iraq e in quelle contro la Jugoslavia e la Libia.</p><p>L'annuncio dimezzamento dell'area della base non significa che la sua capacità sarà ridotta. Il collegamento col porto di Livorno è stato potenziato dai lavori effettuati dagli enti locali (a guida Pd) sul Canale dei navicelli, allo scopo dichiarato di dare impulso ai cantieri che fabbricano yacht (in realtà in crisi e in attesa di qualche compratore straniero). Il vero scopo emerge da uno studio della Provincia di Livorno: &lt;&lt;Il Canale dei navicelli riveste una notevole importanza strategica militare, per il fatto di attraversare la base militare di Camp Darby, costituendo una componente determinante per i traffici della base&gt;&gt;.</p><p>Per di più nel limitrofo cce, sullo Scolmatore dove sono in corso lavori per accrescerne la navigabilità, si può creare un indotto per lo stoccaggio di materiali logistici di Camp Darby. In tal modo si può liberare, nella base, spazio da destinare agli armamenti. Per di più, l'area che il comando Usa dovrebbe &lt;&lt;restituire all'Italia&gt;&gt; nei prossimi anni andrà al Ministero della Difesa, che la potrà destinare a funzioni di supporto di Camp Darby e alla proiezione di forze: l'aeroporto militare di Pisa è stato trasformato in Hub aereo nazionale da cui transitano gli uomini e i materiali destinati ai vari teatri bellici, e sempre a Pisa si è appena costituito il Comando delle forze speciali dell'esercito.</p><p>Il &lt;&lt;ridimensionamento&gt;&gt; di Camp Darby è comunque compensato dal potenziamento della base Usa di Aviano. Qui, annuncia i Pentagono, sarà trasferito dalla base aerea di Spangladem (Germania) il 606th Air Control Squadron, addetto (con un personale di 200 militari) al comando, controllo e rifornimento di grandi operazioni di guerra aerea. Il suo spostamento ad Aviano conferma il ruolo &lt;&lt;privilegiato&gt;&gt; dell'Italia quale base della proiezione di forze Usa nell'area mediterranea, mediorentale e africana. Ruolo destinato a crescere poichè, annuncia il Pentagono, &lt;&lt;la U.S. Air Force dislocherà permanentemente suoi caccia F-35 in Europa&gt;&gt;, a cominciare dalla base britannica di Lakenheath, e quindi anche in Italia.</p><p>Il riposizionamento di forze e basi, sottolinea il Pentagono, non indebolisce ma rafforza la presenza militare Usa in Europa. Esso permette di &lt;&lt;potenziare la presenza a rotazione di forze Usa in Europa per esercitazioni e altre attività Nato; migliorare le infrastrutture per una accresciuta presenza militare Usa e alleata nell'Europa orientale; permettere agli Usa di accrescere la capacità dei nuovi alleati, come Ucraina, Georgia e Moldavia&gt;&gt;. In tal modo, partendo dall'Europa, gli Usa e gli alleati saranno in grado di &lt;&lt;rispondere rapidamente alle crisi su scala planetaria&gt;&gt;. Ossia di scatenare guerre ovunque nel mondo siano ostacolati i loro interessi.</p>]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[2014 buon anno per la Nato [di Manlio Dinucci - il manifesto]]]></title>
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         <description><![CDATA[Il 2014, per Washington e la sua Alleanza trasatlantica, rischiava di essere un anno nero soprattutto in due scenari: una Europa senza guerre dove, nonostante l'allargamento della Nato ad est, si stavano rafforzando i rapporti economici e politici tra Ue e Russia e quasi tutti gli alleati erano restii ad aumentare la spesa militare al livello richiesto dal Pentagono; un Medio Oriente dove stava fallendo la guerra Usa/Nato in Siria e l'Iraq si stava distanziando dagli Usa avvicinandosi a Cina e...]]></description>
         <pubDate>Tue, 30 Dec 2014 09:42:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[Il 2014, per Washington e la sua Alleanza trasatlantica, rischiava di essere un anno nero soprattutto in due scenari: una Europa senza guerre dove, nonostante l'allargamento della Nato ad est, si stavano rafforzando i rapporti economici e politici tra Ue e Russia e quasi tutti gli alleati erano restii ad aumentare la spesa militare al livello richiesto dal Pentagono; un Medio Oriente dove stava fallendo la guerra Usa/Nato in Siria e l'Iraq si stava distanziando dagli Usa avvicinandosi a Cina e Russia, la cui alleanza è sempre più temuta dalla Casa Bianca. si avvertiva a Washington, sempre più pressante, l'esigenza di trovare una &lt;&lt;nuova missione&gt;&gt; per la Nato. Che puntualmente è stata trovata. Il putsch di piazza Maindan, a lungo preparato addestrando anche forze neonaziste ucraine, ha riportato l'Europa a una situazione analoga a quella della guerra fredda, provocando un nuovo confronto con la Russia. L'offensiva dell'Isis, a lungo preparata finanziando e armando gruppi islamici (alcuni dei quali prima definiti terroristi) fin dalla guerra con la Jugoslavia e quella contro la Libia, ha permesso alle forze Usa/Nato di intervenire in Medio Oriente per demolire non l'Isis ma la Siria e per rioccupare l'Iraq. La &lt;&lt;nuova missione&gt;&gt; Nato è stata ufficializzata dal Summit di settembre nel Galles, varando il &lt;&lt;Readiness Action Plan&gt;&gt; il cui scopo ufficiale è quello di &lt;&lt;rispondere rapidamente e fermamente alle nuove sfide alla sicurezza&gt;&gt;, attribuite alla &lt;&lt;aggressione militare della Russia contro l'Ucraina&gt;&gt; e alla &lt;&lt;crescita dell'estremismo e della conflittualità settaria in Medio oriente e Nord Africa&gt;&gt;. Il piano viene definito dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, &lt;&lt;il più grosso rafforzamento della nostra difesa collettiva dalla fine della guerra fredda&gt;&gt;.. Come inizio, in appena tre mesi la Nato ha quadruplicato i cacciabombardieri, a duplice capacità convenzionale e nucleare, schierati nella regione baltica (un tempo parte dell'Urss); ha inviato aeri radar Awacs sull'Europa orientale e accresciuto il numero di navi da guerra nel mar baltico, Mar Nero e Mediterraneo; ha dispiegato in Polonia, Estonia, lettonia e lituania forze terrestri statunitensi (comprese unità corazzate pesanti), britanniche e tedesche; ha intensificato le esercitazioni congiunte in Polonia e nei paesi baltici, portandole nel corso dell'anno a oltre 200. Sempre in base al &lt;&lt;Readiness action Plan&gt;&gt;, è stato avviato il potenziamento della &lt;&lt;Forza di risposta della Nato&gt;&gt; costituendo &lt;&lt;pacchetti&gt;&gt; di unità terrestri, aeree e navali in grado di essere proiettate rapidamente in Europa orientale, Medio Oriente, Asia centrale (compreso l'Afghanistan dove la nato resta con le sue forze speciali), africa e altre regioni. In tale quadro sarà formata una nuova &lt;&lt;Task forcecongiunta ad altissima prontezza&gt;&gt;, capace di essere &lt;&lt;dispiegata in pochi giorni, in particolare alla periferia del territorio Nato&gt;&gt;. Contemporaneamente è stato aperto a Riga (Lettonia) il &lt;&lt;Centro di eccellenza di comunicazioni strategiche Nato&gt;&gt;, incaricato di condurre la nuova guerra fredda contro la Russia con vari strumenti, tra cui &lt;&lt;operazioni informative e psicologiche&gt;&gt;. Secondo l'accordo firmato il 1° luglio presso il Comando alleato per la trasformazione (Norfolk, virginia), fa parte del centro di eccellenza per la nuova guerra fredda anche l'Italia, con Gran Bretagna, Germania, Polonia e le tre repubbliche baltiche. In tal modo l'Italia ela Ue contribuiscono ad aprire la &lt;&lt;nuova era di dialogo con Mosca&gt;&gt; annu8nciata da Federeca Mogherini, alto rappresentante per la politica estera della Ue.]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[Ucraina - Kiev:<<Non più neutrali>>, verso l'adesione alla Nato [il manifesto]]]></title>
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         <description><![CDATA[Ieri Kiev ha fatto un ulteriore passo sulla strada del confronto militare. Dopo i ripetuti annunci di Poroshenko, Jatsenjjuk, Turciniv e compagnia, la Rada ha infine votato la rinuncia allo status di paese fuori dai blocchi, giudicandolo inefficace a garantire la sicurezza di fronte alla &lt;&lt;aggressione della Federazione Russa&gt;&gt;. Come da copione, hanno votato a favore i gruppi parlamentari della coalizione di governo, più alcuni franchi tiratori di altri gruppi. Anche la frazione del...]]></description>
         <pubDate>Wed, 24 Dec 2014 09:20:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri Kiev ha fatto un ulteriore passo sulla strada del confronto militare. Dopo i ripetuti annunci di Poroshenko, Jatsenjjuk, Turciniv e compagnia, la Rada ha infine votato la rinuncia allo status di paese fuori dai blocchi, giudicandolo inefficace a garantire la sicurezza di fronte alla &lt;&lt;aggressione della Federazione Russa&gt;&gt;. Come da copione, hanno votato a favore i gruppi parlamentari della coalizione di governo, più alcuni franchi tiratori di altri gruppi. Anche la frazione del &lt;&lt;Blocco di opposizione&gt;&gt;, pur votando contro, lo ha fatto non a ranghi compatti: sui 30 deputati del gruppo, 18 non hanno votato e 14 erano assenti. Nello specifico del provvedimento, dalla legge &lt;&lt;Sui principi della politica interna ed estera&gt;&gt; al posto della norma sullo status fuori dai blocchi, compare ora quella sulla collaborazione con la Nato &lt;&lt;per raggiungere i criteri necessari a divenirne membro&gt;&gt;. Alla legge &lt;&lt;Sui principi della sicurazza nazionale dell'Ucraina&gt;&gt; si aggiunge l'emendamento secondo cui tra le priorità degli interessi nazionali c'è l'integrazione nello spazio politico, economico e giuridico europeo allo scopo di divenire membri di Ue e Nato.</p><p>Il rappresentante russo presso l'Ocse, Andrej Kelin, ha dichiarato che la Russia considera il passo di Kiev non amichevole. Il premier Dmitrij Medvedev ha detto che l'atto trasforma il paese in un &lt;&lt;potenziale nemico militare della Russia&gt;&gt;. Anche il Ministro degli Esteri Sergej lavrov ha dichiarato che la decisione ucraina avrà effetti negativi: è un atto &lt;&lt;controproduttivo che alimenta solo il confronto e crea l'illusione che sia possibile risolvere la profonda crisi interna dell'Ucraina adottando leggi simili&gt;&gt;. Secondo Lavrov, Kiev avrebbe invece dovuto seguire una strada più ponderata: quella del &lt;&lt;dialogo con la parte del popolo che invece è stata completamente ignorata al momento del colpo di stato&gt;&gt;.</p><p>Da parte della nato si dà ovviamente un'altra valutazione del provvedimento di Kiev: &lt;&lt;Rispettiamo la decisione della rada ucraina&gt;&gt; hanno detto a Bruxelles, &lt;&lt;l'Ucraina è uno stato indipendente e sovrano, e a esso soltanto spetta assumere decisioni sulla propria politica estera&gt;&gt;. Al Segretariato dell'alleanza atlantica hanno anche detto che se Kiev dichiarerà di voler entrare nella Nato, l'Alleanza risponderà con una relativa valutazione sull'adeguatezza del paese a divenirne membro. Ieri la Tass rilevava come al summit di Bucarest del 2008 si fosse stabilito che l'Ucraina potrà divenire membro della Nato se risponderà agli standard e ai principi dell'Alleanza; al tempo stesso, non possono entrare nella Nato i paesi in cui sussistono dispute territoriali, come è il caso di Crimea e Donbass. &lt;&lt;Gli esponenti dell'attuale direzione ucraina&gt;&gt; ha detto ancora Lavrov &lt;&lt;che si esprimono per la rinuncia dello status fuori dai blocchi, non nascondono di agire così per risolvere con la forza i problemi del sudest del paese&gt;&gt;. Proprio mentre anche la Lituania prepara, secondo Ria Navosti, una forza di reazione rapida da schierare ai confini russi.</p><p>E a parere di alcuni esperti, l'abolizione dello status di paese fuori dai blocchi, muterebbe anche le condizioni per i colloqui di Minsk, la cui riunione è attesa per oggi e venerdì prossimo, anche se, per la verità, nojn è chiaro in quale formato: il Presidente ucraino Poroshenko parla di Ucraina, Russia, Germania e Francia, senza nominare le Repubbliche del Donbass; a Minsk si parla invece dell'incontro a tre (Donbass compreso) nell'ambito del Gruppo di contatto. Quest'ultimo, riunito una prima volta il 5 settembre scorso nella capitale bielorussa, in tutto questo tempo non ha potuto fare altro che prendere atto della precarietà di ogni dichiarazione sul cessate il fuoco. Anche l'ultima tregua, formalmente in vigore dal 9 dicembre, pur se più fruttuosa rispetto al passato, non ha ancora prodotto effetti duraturi: continuano i bombardamenti delle forze governative sui quartieri civili di Donetsk e Lugansk e il numero dei morti dall'inizio del conflitto ha già abbondantemente superato la cifra di 5.000 (più del doppio dei feriti): molti di più di quanti se ne contino, ad esempio, a Gaza. Tra questi, anche i 298 passeggeri del Boeing abbattuto lo scorso luglio sul Donbass e di cui si è tornati a parlare ieri: la Komsomolskaja pravda ha incontrato quello che sembra essere un testimone attendibile che avrebbe visto, all'aeroporto di Dnepropetrovsk, la partenza e il rientro del caccia ucraino SU-25 responsabile, sembra, dell'abbattimento del Boeing.</p><p>Intanto, mentre il Ministero della Difesa ucraino annuncia il raddoppio delle spese militari, Petro Poroshenko, in un colloquio telefonico con Barack Obama, ha ringraziato pubblicamente Washington per il blocco economico decretato contro la Crimea e per il recente provvedimento del Congresso statunitense &lt;&lt;in sostegno alla libertà dell'Ucraina&gt;&gt;.</p>]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[Ucraina/USA: A un anno da Euromajdan, Kiev pronta a entrare nella Nato]]></title>
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         <description><![CDATA[&lt;&lt;L'esercito americano resterà qui in Lituania, Estonia, Lettonia e Polonia il tempo necessario per appoggiare i nostri alleati e scoraggiare l'aggressione della Russia. Come minimo per tutto il 2015&gt;&gt;, ha dichiarato ieri il comandante delle forze di terra USA in Europa Frederick Ben Hodges. Parole senza equivoci. Un pò meno, ma altrettanto indubbie, quelle del presidente ucraino Peter Poroshenko che, durante l'incontro a Kiev con la presidente lituana Dalia Grybauskaite, ha detto...]]></description>
         <pubDate>Tue, 25 Nov 2014 09:39:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>&lt;&lt;L'esercito americano resterà qui in Lituania, Estonia, Lettonia e Polonia il tempo necessario per appoggiare i nostri alleati e scoraggiare l'aggressione della Russia. Come minimo per tutto il 2015&gt;&gt;, ha dichiarato ieri il comandante delle forze di terra USA in Europa Frederick Ben Hodges. Parole senza equivoci. Un pò meno, ma altrettanto indubbie, quelle del presidente ucraino Peter Poroshenko che, durante l'incontro a Kiev con la presidente lituana Dalia Grybauskaite, ha detto &lt;&lt;Abbiamo messo a punto i criteri con cui potremo soddisfare i requisiti richiesti dalla Nato. Solo dopo, il popolo ucraino deciderà con un referendum se aderire o meno&gt;&gt;. Se si è dovuto attendere l'arrivo a Kiev, con la scusa dell'anniversario di Majdan, del vice Presidente USA Joe Biden, perchè i 5 partiti di destra entrati alla rada con le elezioni del 26 ottobre riescano a firmare (forse dopodomani) l'accordo per la coalizione di governo, su un punto l'intesa è stata rapida: la coalizione intende abolire lo status di paese fuori dai blocchi, per riprendere il percorso di adesione alla Nato. Adesione alla Nato e ingresso nella Ue, dunque, gli obiettivi dei golpisti usciti da Euromajdan.</p><p>Nello scorso fine settimana in Ucraina si è celebrata la Giornata della dignità e della libertà: uno slogan europeista per santificare l'inizio di Euromajdan. Il 21 novembre 2013, una settimana prima della firma dell'accordo di associazione tra Ucraina e Ue, l'ex presidente Viktor Janukovic annunciò la sospensione della firma. Tra i motivi della decisione: da un lato, il disinteresse della Ue stessa, dimostrato dall'irrisorio aiuto finanziario che Bruxelles avrebbe offerto, in cambio, all'Ucraina; dall'altro, la necessità di uno studio più dettagliato sulle misure da adottare e sugli scambi commerciali con i paesi della CSI. I Manifestanti si radunarono nella piazza centrale di Kiev per protestare contro la decisione. Già a fine novembre le manifestani &lt;&lt;europeiste&gt;&gt; si trasformavano in incursioni nazionaliste e neonaziste; a febbraio 2014 c'erano già 100 vittime: i &lt;&lt;cento celesti&gt;&gt;.</p><p>Il 22 febbraio la Rda suprema, ormai controllata dai nazionalisti, aboliva la legge che riconosceva il russo quale lingua regionale, vietava i canali tv russi e stilava una lista di artisti (come avviene ora nei paesi baltici) cui era negato l'ingresso in Ucraina. Nel sudest del paese, in cui è predominante la popolazione di lingua russa, iniziavano le proteste; il 7 aprile Kiev dava inizio alle operazioni &lt;&lt;anti-terrorismo&gt;&gt; e, una settimana dopo, alle operazioni militari, cui prendevano parte attiva i cosiddetti battaglioni di volontari, nazionalisti e neonazisti. Il resto, purtroppo fino a oggi, è storia nota. E dopo le elezioni del 26 ottobre il potere ucraino si è spostato ancora più a destra, come dimostra il corso delle operazioni in Donbass; l'accordo con la Lituania per la collaborazione nel settore degli armamenti e il via libera Usa alle forniture militari servono allo scopo. Ma cosa attende L'Ucraina nei prossimi mesi o settimane?</p><p>Oltre ai 4.317 morti e 9.921 feriti (rapporto Onu del 18 novembre), gli eventi di quest'anno trascorso da Majdan hanno dato all'Ucraina un'inflazione al 19,8%, un debito pubblico - aumentato del 74,3% - che ha raggiunto i 63,29 miliardi di dollari. Il volume della produzione si è ridotto del 18,6% e quello del commercio al dettaglio del 6,8%; la produzione di energia elettrica è diminuita del 10,7%, l'estrazione del petrolio del 5,3%; cresciute del 40-60% le tariffe sui servizi comunali: Svalutata quasi del 100% la moneta: da 8 a 15 grivne per un dollaro.</p><p>Per l'economista Sergei Bespalov, &lt;&lt;agli Usa non interessano l'economia e il mercato ucraini, quantomeno in termini economici&gt;&gt;. Tanto l'ex Segretario si Stato Usa Henry Kissinger, che l'ex presidente ceco Vaclav Klaus rilevano come Maidan sia nata a Washington, per legare l'Ucraina alla sfera d'influenza occidentale e inserire un cuneo tra Russia e Ue. Il capo redattore del Kiev Telegraph Vladimir Skachko dice: &lt;&lt;Nessuno accoglie l'Ucraina nella Ue; le viene solo promesso. Apppendono la carota come ewsca davanti all'asino, e l'asino corre: può correre in circolo, in avanti, indietro, ma non otterrà mai la cartota&gt;&gt;. Proprio in questi giorni il premier ungherese Orban ricordava come l'adesione di Kiev costerebbe alla Ue 25 miliardi di dollari l'anno. E per l'ex consigliere presidenziale Rostislav Ishchenko: &lt;&lt;La popolazione è pronta a esplodere alla prima scintilla. Ma non c'è una forza di opposizione (antinazista) in grado di mettersi a capo delle proteste. Quindi, la situazione si evolverà prebabilmente verso un'altro golpe, ancora più radicale&gt;&gt;, diretto in prima battuta contro Poroshenko, ma che poterbbe rivelarsi esiziale anche per Yatsenjuk, che già ora rischia di finire sotto inchiesta per la perdita delle strutture del complesso militare-industriale nel Donbass. &lt;&lt;Kiev non è in grado di vincere la novorossija&gt;&gt; dice ancora Ishchenko; &lt;&lt; le milizie avranno presto la meglio sui soldati ucraini, ma potranno velocemente occupare tutto il territorio dello Stato solo se verranno appoggiate da sollevazioni di massa nei centri regionali e nella capitale. Per ora si può pensare a sollevazioni antifasciste solo in 4 o 5 centri (Kharkov, Odessa, Dnepropetrovsk, zaporozhe)&gt;&gt;. Ma non è escluso un ulteriore scenario, cioè che &lt;&lt;dopo un nuovo golpe a Kiev, la Galizia (regioni di Lvov, Ivano-Frank, Ternopol) proceda alla separazione e alla costituzione di uno stato autonomo; e Lvov potrebbe avanzare pretese anche su Transcarpazia (Uzhgorod), Bucovina (Cernovtsi), Volinia (Lutsk, Rovno)&gt;&gt;. Scenario jugoslavo, insomma; si quando USA atque Nato utilitati est.</p>]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[UCRAINA/RUSSIA Kiev <<invita>> alla pace e bombarda il Donbass]]></title>
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         <description><![CDATA[Blocco economico totale del Donbass e guerra taotale. Questa volta alle parole del Presidente ucraino Petr Poroshenko sono seguiti i fatti; segno di un mutamento nei rapporti di forza a Kiev, che non fa certo sperare il meglio. Un civile morto nella città di Enakievo in seguito ai bombardamenti; decine di feriti a Donetsk. Secondo RIA Novosti, la parte governativa ha violato il cessate il fuoco 10 volte nelle ultime 24 ore; 13mila tra case, scuole e ospedali senza gas, luce e acqua. Interrotti...]]></description>
         <pubDate>Wed, 19 Nov 2014 10:44:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Blocco economico totale del Donbass e guerra taotale. Questa volta alle parole del Presidente ucraino Petr Poroshenko sono seguiti i fatti; segno di un mutamento nei rapporti di forza a Kiev, che non fa certo sperare il meglio. Un civile morto nella città di Enakievo in seguito ai bombardamenti; decine di feriti a Donetsk. Secondo RIA Novosti, la parte governativa ha violato il cessate il fuoco 10 volte nelle ultime 24 ore; 13mila tra case, scuole e ospedali senza gas, luce e acqua. Interrotti trasporti pubblici e collegamenti ferroviari; uffici pubblici evaquati. A Debaltsevo riserve di carbone per un paio di giorni. Si torna a parlare di bombe a grappolo e al fosforo su centri popolati del Donbass da parte di Kiev, come già denunciato da Human Rights Watch. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, incontratosi con Presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, ha detto che è necessario riattivare il processo di pace secondo il formato degli accordi di Minsk, che &lt;&lt;sono l'unica forma appoggiata da tutti: le due parti ucraine, Russia, Bielorussia, Ue e USA&gt;&gt;; concetto ribadito anche nel corso dei colloqui con l'omologo tedesco Steinmeier. Il capo della diplomazia russa ritiene che però kiev abbia intrapreso la strada del soffocamento sociale e d economico del sud-est del paese; Mosca teme una recrudescenza degli attacchi governativi nel Donbass, ma conta sul fatto che l'Occidente non consenta tale scenario.Sempre ieri il replicante premier ucraino Arsenij Jatsenjuk, accusando la Russia della non osservanza degli accordi di Minsk, ha invitato Mosca a partecipare a colloqui su formato ginevrino con Ucraina, Usa e Ue. L'invito sottende l'accusa a Mosca di essere alla base di quella che Jatsenjuk defini sce una &lt;&lt;guerra contro l'Ucraina&gt;&gt; e non un conflitto scatenato da un potere centrale contro una parte della propria popolazione. La risposta di Mosca è giunta dal vice Ministro degli Estri Grigorij Karasin: Kiev deve avviare il dialogo con il sud-est del paese e non inventare formati diversi per le trattative; &lt;&lt;la Russia è pronta a tutti i colloqui, ma con la partecipazione dei rappresentantidel sud-est dell'Ucraina.</p><p>Rivolto all'europa, Lavrov ha detto che la Russia non cerca il conflitto con l'Ue e spera che nei rapporti reciproci non si sia raggiunto il &lt;&lt;punto di non ritorno&gt;&gt;. Nei confronti degli Stati Uniti, Vladimir Putin ha detto che vogliono sottomettere la Russia, ma nessuno ci riuscirà mai. Il discorso di Putin era rivolto anche alle manovre Nato &lt;&lt;Trident Juncture&gt;&gt; condotte nel Baltico dal 9 al 17 novembre e conclusesi ieri con una sfilata di truppe corazzate americane a Riga. Nell'intervista concessa nei giorni scorsi alla tedeca ARD, Putin aveva detto che &lt;&lt;a differenza di Stati Uniti e Nato, la Russia non ha dislocato basi militari in tutto il mondo. Dal 2001, la Nato si è allargata due volte, si è avvicinata sempre di più ai confini russi, con grave preoccupazione di Mosca&gt;&gt;.<br></p>]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[Ucraina: Nato accusa Mosca di invasione mentre si <<esercita>> in Estonia]]></title>
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         <description><![CDATA[Uno dei libri preferiti di Jen Psaki, per sua ammissione, è &lt;&lt;Anna Karenina&gt;&gt;; forse perchè Anna aprì la stagione delle fughe in Occidente. Ma, a parte Tolstoj, la portavoce del Diartimento di Stato Usa, popolarissima a est per i suoi astigmatismi geografici, si associa raramente ai punti di vista russi.Questa volta, però, mentre il comandante in capo della Nato in Europa Philip Breedlove, basandosi su affermazioni di Kiev, grida all'invasione russa dell'Ucraina e l'Ocse parla di...]]></description>
         <pubDate>Fri, 14 Nov 2014 09:55:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei libri preferiti di Jen Psaki, per sua ammissione, è &lt;&lt;Anna Karenina&gt;&gt;; forse perchè Anna aprì la stagione delle fughe in Occidente. Ma, a parte Tolstoj, la portavoce del Diartimento di Stato Usa, popolarissima a est per i suoi astigmatismi geografici, si associa raramente ai punti di vista russi.</p><p>Questa volta, però, mentre il comandante in capo della Nato in Europa Philip Breedlove, basandosi su affermazioni di Kiev, grida all'invasione russa dell'Ucraina e l'Ocse parla di mezzi militari senza insegne alla periferia orientale di Donetsk, Psaki dichiara che Washington non dispone in merito di informazioni tali da poter essere rese pubbliche. Detto questo però, Psaki non ha dubbi che la Russia violi gli accordi di Minsk sul cessate il fuoco, mentre Washigton non è al corrente di alcun bombardamento dei quartieri civili di Donetsk da parte ucraina.</p><p>Il portavoce del Ministero degli Esteri russo, Aleksandr Lukashevic, ha definito &lt;&lt;uno spauracchio&gt;&gt;le dichiarazioni circa un presunto&nbsp;intervento russo in Ucraina: &lt;&lt;tali accuse da parte occidentale sono verosimilmente guidate dai tentativi dei militari di quei paesi di giustificare le proprie azioni&gt;&gt;. D'altro canto, il Ministero della Difesa russo Sergej Shoygù dichiara che &lt;&lt;l'atmosfera ai confini sud-occidentali della Russia, alla frontiera con l'Ucraina, rimane tesa&gt;&gt;, mentre il vice rappresentante russo all'Onu, aleksandr Pankin, ha definito le dichiarazioni Nato sulle truppe russe in Ucraina &lt;&lt;consuete falsità propagandistiche&gt;&gt;.</p><p>Reali sono per contro le manovre nato in Estonia &lt;&lt;Trident Juncture&gt;&gt; che, iniziate il 9 novembre, proseguiranno fino al 17 nel mar Baltico. Il capo del Dipartimento per la cooperazione militare del Ministero della Difesa russo, Sergei Koshelev, ha dichiarato che &lt;&lt;per questa esercitazione si parla di interoperabilità in caso di attacco a un paese membro da parte di un grande stato ostile; ma l'Estonia, eccetto che con la Federazione russa, confina solo con &lt;&lt;piccoli paesi amici&gt;&gt;. Ciò significa che l'esercitazione è esclusivamente anti-russa&gt;&gt;. In effetti, il generale tedeco Hans-Lothar Domrose, comandante delle forze alleate della Nato in Europa settentrionale e orientale, citato da Ria Novosti, ha dichiarato che le esercitazioni sono concepite come &lt;&lt;risposta alle azioni di Mosca&gt;&gt;. Prima di &lt;&lt;Trident Juncture&gt;&gt;, il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aveva dichiarato che, per il &lt;&lt;rafforzamento della difesa collettiva&gt;&gt;, l'Alleanza svolgerà nel 2015 duecento manovre: quasi una ogni due giorni e Die Welt ha scritto che la Nato esamina la possibilità di svolgere nel prossimo anno esercitazioni, mai viste per dimensioni, ai confini russi, cui prenderanno parte dai 25 a 40mila soldati. Nel Donbass intanto, mentre altri miliziani liberati nello scambio con prigionieri ucraini continuano a raccontare di torture, percosse, esecuzioni simulate, cui sarebbero sati sottoposti durante la prigionia, a lugansk si era parlato di un voto del Parlamento locale sull'unione alla federazione russa; ma la notizia è stata subito smentita, al contrario dall'annuncio del Ministero della Difesa ucraino Poltorak sulla preparazione di nuove operazioni di combattimento, con il ridispiegamento delle forze e l'approntamento delle linee di difesa. E mentre il Parlamento europeo ratifica a maggioranza l'accordo di associazione della Moldavia all'Ue, i media britannici danno ampio risalto alla morte nel Donbass della più ricercata terrorista inglese, la &lt;&lt;vedova bianca&gt;&gt; Samantha Lewthwaite, combattente del battaglione neonazista &lt;&lt;Ajdar&gt;&gt;, freddata da un cecchino volontario russo.</p><p>Infine, nel Nagorno-Karabakh, dove dal 1994 si vive in condizioni di &lt;&lt;né pace, né guerra&gt;&gt; le cose rischiano di precipitare, dopo l'abbattimento ieri l'altro di un elicottero armeno da parte azera.</p>]]></content:encoded>
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         <title><![CDATA[ITALIA/USA guerra nucleare decorata]]></title>
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         <description><![CDATA[Il 4 Novembre, dopo aver deposto la corona sulla Tomba del Milite Ignoto, il presidente Napolitano, coadiuvato dalla ministra della Difesa Pinotti, ha consegnato la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia alla Bandiera di Guerra del 6° Stormo dell'aeronautica Militare. la cui base è a Ghedi-Torre (Brescia), dove si è appena svolta l'esercitazione Nato di guerra nucleare Steadfast Noon. &lt;&lt;nella base di Ghedi - documenta il rapporto U.S. Nuclear Weapons in Europe dello statunitense...]]></description>
         <pubDate>Fri, 07 Nov 2014 10:38:00 +0100</pubDate>
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         <category><![CDATA[Notizie]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 Novembre, dopo aver deposto la corona sulla Tomba del Milite Ignoto, il presidente Napolitano, coadiuvato dalla ministra della Difesa Pinotti, ha consegnato la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia alla Bandiera di Guerra del 6° Stormo dell'aeronautica Militare. la cui base è a Ghedi-Torre (Brescia), dove si è appena svolta l'esercitazione Nato di guerra nucleare Steadfast Noon. &lt;&lt;nella base di Ghedi - documenta il rapporto U.S. Nuclear Weapons in Europe dello statunitense Natural Resources Defense Council - sono stoccate 40 bombe nucleari Usa B61, destinate ai caccia italiani Tornado del 102° e del 154° gruppo del 6° Stormo&gt;&gt;. altre 50 bombe nucleari sono stoccate ad Aviano (Pordenone), base del 31à Stormo Usa di cacciabombardieri F-16. Nelle due basi le bombe nucleari sono tenute in speciali hangar insieme ai cacciabombardieri, pronti per l'attacco nucleare. i cacciabombardieri Tornado del 6° Stormo - informa l'Aeronautica- sono dotati di &lt;&lt;sistemi d'arma d'avanguardia&gt;&gt; che permettono loro di sopprimere le difese aeree nemiche e colpire gli mobiettivi terrestri.</p><p>Non a caso i due Tormado precipitati lo scorso agosto nei pressi di Ascoli Piceno, mentre si addestravano per l'imminente esercitazione Nato di guerra nucleare, volavano a bassissima quota, tecnica usata per questo tipo d'attacco condotto in profondità in territorio nemico. Per tale attività militare che viola il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, ratificato dall'Italia, la Bandiera di Guerra del 6° Stormo viene insignita dal presidente Napolitano che, nella cerimonia di consegna della decorazione, esalta &lt;&lt;la perfetta coerenza e sinergia dell'Italia con la Carta Costituzionale&gt;&gt;.</p>]]></content:encoded>
      </item>
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